ARM/ WSF reading group ca. 1995/1996: Anarchism and Women’s Oppression #2

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More reading kits are being uploaded — see here — as time permits and where copies are available.

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WSF (1996): “Working And Poor Women: Unite Against Oppression!”

WSF (1996): “Working And Poor Women: Unite Against Oppression!”

From Workers Solidarity, magazine of the Workers Solidarity Federation, volume 2, number 2, third quarter 1996. Complete PDF is here

Every day thousands of women are beaten, raped, killed. We are treated like dirt by sexist men. Workers Solidarity says: No to Violence Against Women!

All women suffer abuse. But we working -class and poor women suffer the most. When we are abused we can’t hire fancy lawyers, or psychologists, or go stay in private clinics. Often we are financially dependent on the very same thugs that give us hell.

We Say: There is no excuse for women’s Continue reading

WSF (1996): “Women’s Liberation And Anarchism: A Complementary Partnership”

WSF (1996): “Women’s Liberation And Anarchism: A Complementary Partnership”

From Workers Solidarity, magazine of the Workers Solidarity Federation, volume 2, number 2, third quarter 1996. Complete PDF is here

A comrade comments:

There is a mistaken view that women’s issues are no longer relevant. They are more relevant than ever.

It is unrealistic to claim that women’s oppression is no longer relevant in South Africa. If we are not concerned with women’s oppression we are ignoring 50% of workers and peasants.

It can not be denied that there has been an improvement in the status of women this century. For example, women have won political rights, educational opportunities; and some non- sexist laws have been implemented. But these gains are not enough! The violence against women has skyrocketed and women workers still earn a lot less than men.

The basis of inequality between men and women is not just about men disrespecting women, but is rooted in the capitalist system. The Continue reading

WSF (1996): “Women In The Spanish Revolution”

WSF (1996): “Women In The Spanish Revolution”

From Workers Solidarity, magazine of the Workers Solidarity Federation, volume 2, number 2, third quarter 1996. Complete PDF is here

(Based on article from Workers Solidarity, Ireland)

Before the revolution women faced very oppressive and repressive conditions. Women had no independence, they were paid far less than men, single women were not allowed to go out at night without a chaperone.

During the revolution many men and women changed their old conservative beliefs about women. Women fought as equals in the workers militias and were involved at all levels of collectivisation of the land and industry. But change does not occur over night and many sexist practice and ideas remained.

In May 1936 anarchist women formed a workers women’s movement Mujeres Libres (“Free Women”). They aime Continue reading

WSF / ZACF text (translated): “Lottare per la libertà della donna”

Lottare per la libertà della donna

 Source: here

Perché voi donne permettete alla gente di maltrattarvi? Perché dipendete dagli altri per mangiare… Perché non avete cibo? Perché i ricchi hanno rubato le nostre proprietà e hanno stravinto sulla maggioranza delle persone…

Qual è la soluzione? Praticare l’Anarchismo… Tutte le donne sanno che non esiste niente di più dannoso del denaro…

Tutte, diventiamo una sola mente! Unite assieme agli uomini per sconfiggere definitivamente la borghesia e i ricchi! Allora il denaro verrà abolito… Così, non solo quello che mangeremo non ci sarà imposto da altri, ma sarà anche un ottimo cibo.”

He Zhen, anarchica cinese
da “What Women Ought To Know About Anarchist Communism” (Quello che le donne devono sapere sul Comunismo Anarchico)

Introduzione generale

Gli Anarchici riconoscono che le donne sono particolarmente oppresse proprio in quanto tali (fronteggiano l’oppressione come donne e a causa della loro posizione sociale). Noi la chiamiamo oppressione sessista.

Come Anarchici ci opponiamo a questa oppressione sia in teoria sia in pratica.

Il nostro movimento ha sempre parteggiato per i diritti delle donne, riconoscendo la specificità dell’oppressione femminile ma sempre collegandola alla lotta di classe.

Esempio di quest’impegno:

L’anarchica americana Emma Goldman si concentrò particolarmente su temi riguardanti la classe lavoratrice femminile e fu arrestata per distribuzione d’informazioni sulla contraccezione; la sua posizione era critica nei confronti della famiglia patriarcale e richiedeva equità fra uomini e donne; era in disaccordo con le femministe riformiste del suo tempo e si discostava dalle realtà economiche della classe lavoratrice femminile; era una rivoluzionaria per la lotta di classe;

In Argentina, le Anarchiche che crearono a La Voz De La Mujer nel 1890, furono le prime a collegare la liberazione delle donne con le idee rivoluzionarie di lotta di classe in America Latina, chiamando le donne a mobilitarsi contro l’oppressione sia come donne sia come lavoratrici;

In Cina, il movimento ha sviluppato una distinta posizione anarchica sulla liberazione delle donne che collega l’oppressione delle donne al sistema classista, allo sfruttamento economico e alla cultura tradizionale, chiamando ad una radicale rivoluzione sociale;

In Spagna le Anarchiche hanno fondato Mujeres Libres (Donne Libere), gruppo esistente dal 1936, con l’obiettivo di portare l’attenzione sui temi prettamente femminili e aumentare il numero di donne attiviste coinvolte nel movimento; Mujeres Libres lavorava per emancipare le donne dalla tradizionale passività, dall’ignoranza e dallo sfruttamento che le hanno schiavizzate per giungere ad una completa collaborazione tra uomini e donne; ha organizzato le lavoratrici; distribuito informazioni sulla salute, contraccezione e sessualità; combattuto i pregiudizi contro le donne; aperto strutture sanitarie per l’infanzia e organizzato brigate militari che hanno combattuto durante la rivoluzione spagnola (1936-1937).

Aspetti dell’oppressione delle donne

Le donne devono fronteggiare sfruttamento e oppressione nei luoghi di lavoro, all’interno della comunità e a casa.

Luoghi di Lavoro Continue reading